Piemonte Fabbriche Aperte

Molti sono stati i cittadini che sabato 27 ottobre hanno scelto di visitare l’impianto di discarica ad interramento controllato di Grosso: famiglie, studenti di Ingegneria e persone – provenienti anche da fuori provincia – interessate ad approfondire l’argomento relativo allo smaltimento rifiuti. Per Sia Srl, società a capitale interamente pubblico i cui soci sono 38 Comuni del Ciriacese, delle Valli di Lanzo e dell’Unione collinare del Canavese, è stata l’occasione per presentare al pubblico un impianto all’avanguardia.

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Nel corso del 2018 è arrivata una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della Città Metropolitana di Torino che consente la sopraelevazione del Lotto 3 (il lotto attualmente in coltivazione) e a cui è stata recentemente confermata la certificazione ambientale ISO 14.001:2015 – ottenuta nel 2011 e rinnovata dagli enti certificatori senza soluzione di continuità.

La coltivazione della discarica ha consentito nel corso dell’anno di dare risposta al fabbisogno di circa 40mila tonnellate di rifiuti non pericolosi, provenienti in massima parte da sovvalli del trattamento della frazione differenziata dei rifiuti nonché – tramite l’attività svolta dalla società Asja Ambiente Italia SpA, concessionaria del servizio di captazione e valorizzazione del biogas prodotto dai rifiuti – alla cogenerazione di energia elettrica mediante 2 motori a servizio del Lotto 2 (esaurito) e del Lotto 3 (in coltivazione).

I visitatori hanno inoltre potuto vedere dal vivo i lavori di ricopertura finale e recupero ambientale effettuati nel corso del 2017 proprio sul Lotto 2, ormai in post gestione, e frutto di un investimento di oltre un milione di euro.

Sia Srl, di cui sono presidente, fonda attualmente il suo core business sulla gestione della discarica di Grosso ma la società opera a 360 gradi nel campo dei servizi ambientali. Come braccio operativo del consorzio Cisa offre agli utenti molti servizi: la gestione dei centri di raccolta consortili, alcuni servizi integrativi alla raccolta e la gestione della Tari per alcuni comuni, solo per citarne alcuni.

Si tratta di una società pubblica con un fatturato generalmente superiore ai 6 milioni di euro/anno, con i bilanci in utile che in questi anni ha contribuito a far sì che il costo del sistema rifiuti nel bacino di competenza fosse il più basso di tutto l’ambito della Città Metropolitana. Oltre, ovviamente, a creare occupazione diretta e indotta con investimenti sul territorio di svariati milioni di euro. Soprattutto lo sguardo della società è rivolto al futuro. Al progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti che possa intercettare i flussi dei rifiuti ingombranti che oggi non hanno risposta nel mercato privato, ma anche nuovi e più significativi servizi relativi al ciclo integrato dei rifiuti. Per fare ciò, è stata costituita nel 2014 la rete d’imprese Corona Nord Ovest con le altre società pubbliche dei territori del Pinerolese, della valle di Susa e dell’Eporediese, per valorizzare le best practice, condividere i know-how e fare sinergia.

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