A Lanzo per parlare di riuso edilizio

Nella serata di giovedì 25 ottobre 2018 si è svolto quello che è stato il primo (spero) di tanti incontri sul territorio, utili per approfondire tematiche “calde”, attuali e di evidente importanza. Grazie alla collaborazione dell’Associazione “Le Terre della Stura” e il patrocinio del Collegio dei Geometri di Torino, abbiamo avuto spazio e tempo per approfondire la nuova legge n. 16 del 4 ottobre 2018, entrata in vigore il 26 ottobre insieme al collega Elvio Rostagno, consigliere regionale e relatore della legge.

Qui qualche foto della serata.

 

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Questo testo nasce da svariate esigenze espresse negli ultimi tempi da imprenditori, professionisti del settore, amministrazioni e cittadini privati. Innanzitutto, quella di semplificare e uniformare le procedure: la legge sul riuso, infatti, accorpa e supera 3 leggi attuali, nello specifico il Piano Casa, la legge per il recupero dei sottotetti e quella per il recupero funzionale dei rustici. In secondo luogo, l’esigenza di riduzione dei tempi procedurali e dei costi. Infine, la necessità di migliorare la qualità urbana degli edifici per servizi migliori e una maggiore difesa ambientale.

 

CHE COSA CAMBIA

La legge rappresenta un primo passo verso la predisposizione di un Testo unico in materia di edilizia. Viene consolidato e ampliato il processo di recupero avviato con il Piano Casa, consentendo interventi di ristrutturazione e di sostituzione edilizia con ampliamento al fine di migliorare la qualità architettonica, statica, energetica e igienico-funzionale del patrimonio edilizio esistente.

1. Come si attua la legge

Le amministrazioni comunali e le loro forme associative individuano singoli edifici o gruppi di edifici, di qualunque tipologia edilizia, sui quali promuovere interventi di riuso e di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

L’individuazione avviene in 2 modi:

  • le amministrazioni comunali possono promuovere una manifestazione d’interesse allo scopo di raccogliere le istanze dei privati e valutarle in modo organico
  • gli aventi titolo possono presentare proposta d’intervento di cui agli artt. 4 e 5 da sottoporre alla valutazione comunale

2. Attraverso quale strumento

L’individuazione dei singoli edifici o dei gruppi di edifici ed i relativi interventi ammissibili avviene attraverso una deliberazione comunale, secondo l’art. 17, comma 12 della L.R. n. 56/77 (la cosiddetta Variante non variante)

 

COSA SI PUÒ FARE

Per gli edifici per i quali i PRGC permettono fino alla ristrutturazione edilizia con la stessa volumetria sono ammessi

AMPLIAMENTI in deroga ai Piani Regolatori

  • residenziale e turistico ricettiva (ampliamento del 20% della superficie o della volumetria esistente)
  • artigianale, produttiva o direzionale (ampliamento del 20% della superficie coperta esistente o dell’indice di edificabilità fondiaria esistente fino ad un incremento massimo di 1.000 mq)

SOSTITUZIONE EDILIZIA

Si prevedono premialità per gli interventi di demolizione e ricostruzione nei seguenti casi:

  • deimpermeabilizzazione delle superfici di suolo
  • bonifica del sito interessato
  • incentivazione della gestione selettiva dei rifiuti prodotti dalla demolizione di opere e manufatti edilizia
  • ricostruzione, basandosi su “Protocollo Itaca”

Inoltre nel nuovo testo si troveranno

NORME PER IL RECUPERO DEI SOTTOTETTI

Vengono ripresi e aggiornati gli interventi e le agevolazioni previsti per il recupero dei sottotetti, estendendo l’applicazione delle norme a tutti i sottotetti, legittimamente realizzati da almeno 5 anni e relativi a qualunque destinazione d’uso prevista dal piano regolatore vigente, consentendo l’incremento di quote per l’efficientamento energetico.

NOVITÀ PER LA DECOSTRUZIONE

Edifici localizzati in zona agricola e realizzati dopo il 1950 possono essere demoliti con il recupero della capacità edificatoria pari al 25% della superficie esistente, utilizzabile in altra area urbanizzata dello stesso comune. Gli interventi devono prevedere la completa riqualificazione ambientale e la rinaturalizzazione dell’area di attuale insediamento del volume decostruito, comprensivo delle pertinenze

INTERVENTI DI RIGENERAZIONE URBANA

Con “rigenerazione urbana” si intendono quelle azioni di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente per interventi che interessano gruppi di edifici o una porzione di territorio. Normalmente consistono in demolizioni e ricostruzione di edifici vecchi ma di scarso valore architettonico.

 

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