Meno burocrazia per gli eventi

Una delibera che va nella direzione di facilitare le attività tradizionalmente presenti sul territorio e di promuovere turismo e prodotti locali. Questo è il senso del nuovo testo che modifica l’applicazione della normativa attuale in materia di sicurezza alimentare e manifestazioni temporanee (fiere, sagre etc.) semplificando di molto l’iter che le Proloco e le associazioni di volontariato in genere, dovevano seguire.

structure, which concerns the arrangement of public and private space in cities and the degree of connectivity and accessibility. It's also related to space syntax - a set of theories an

In caso di attività di preparazione e/o somministrazione di alimenti e bevande svolte a fini sociali (non abbiano cioè finalità imprenditoriali), gli operatori potranno trasmettere la SCIA – il modulo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività – senza il tramite del SUAP.  Si ritorna alla presentazione della documentazione al Comune dove si svolgerà l’evento e all’ASL territorialmente competente, tramite PEC o con le modalità già previste dall’art. 38 del DPR 445/2000 e dall’art. 65 del Dlgs 82/2005.

I documenti che si rendono necessari trasmettere, almeno 10 giorni prima dell’inizio della manifestazione, sono i seguenti:

  1. la Scheda Anagrafica, a questo link
  2. il modulo SCIA così come modificato dal nuovo testo:
  • per attività di Tipologia A (somministrazione bevande, preparazione e/o somministrazione di panini e alimenti semplici, con esclusione di superalcolici) l’Allegato n.2
  • per attività di Tipologia B (preparazione e somministrazione di pasti completi e di bevande, alcolici compresi) l’Allegato n.3

3. la Notifica Sanitaria, a questo link

4. la ricevuta del versamento dei diritti sanitari (se dovuti)

«Il nuovo testo – spiega la consigliera regionale Celestina Olivetti – modifica l’applicazione della normativa attuale in materia di sicurezza alimentare per quelle manifestazioni temporanee come fiere e sagre, semplificando di molto l’iter che le Pro loco e le associazioni dovevano seguire. Una delibera che vuole quindi agevolare il compito di migliaia di volontari che soprattutto nell’ultimo anno, in seguito alla pubblicazione della circolare Gabrielli, sono stati costretti a rinunciare a eventi che facevano parte della storia e della tradizione della propria comunità anche a causa della troppa burocrazia. Non sempre i cambiamenti radicali portano ad una semplificazione o ad una ottimizzazione delle tempistiche e delle risorse, anzi: è stata approvata una delibera che guarda prima di tutto al buonsenso con l’obiettivo di venire incontro a coloro che, anche da molti anni, mettono a disposizione il proprio tempo libero per le nostre comunità»

Per il testo completo qui

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